Le auto vanno in successione? Cosa fanno gli eredi con auto e moto
8 min di lettura · Aggiornato il 19 ottobre 2026
No: le auto e le moto iscritte al PRA non si indicano nella dichiarazione di successione e non pagano imposta di successione. Passano comunque agli eredi, ma per un’altra strada: l’accettazione dell’eredità trascritta al Pubblico Registro Automobilistico, allo sportello dell’ACI. Qui trovi cosa serve, quanto costa secondo l’ACI, cosa cambia se l’auto è cointestata, finanziata o in leasing, chi paga bollo e assicurazione nel frattempo e come si vende un’auto ereditata. Non è una consulenza legale: accettare un’eredità ha effetti che vanno oltre l’auto, e la decisione si prende con un notaio o un avvocato.
L’auto va nella dichiarazione di successione?
No. Il testo unico sull’imposta di successione elenca i beni che non concorrono a formare l’attivo ereditario, e fra questi ci sono «i veicoli iscritti nel pubblico registro automobilistico» (art. 12, comma 1, lettera l, del d.lgs. 346/1990, che la riforma del 2024 non ha toccato). Le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate per la dichiarazione di successione lo ripetono: non vanno indicati. Vale per auto, moto e ogni altro veicolo iscritto al PRA, qualunque sia il suo valore.
Questo non vuol dire che l’auto resti di nessuno. Fa parte dell’eredità a tutti gli effetti: passa agli eredi, si divide fra loro come gli altri beni, e chi rinuncia all’eredità rinuncia anche a lei. Cambia solo la strada: invece dell’Agenzia delle Entrate, il Pubblico Registro Automobilistico, gestito dall’ACI.
Come si fa il passaggio di proprietà agli eredi?
Gli eredi, per legge o per testamento, trascrivono al PRA l’accettazione dell’eredità relativa al veicolo. La pratica si fa a uno sportello PRA, con appuntamento prenotato online, oppure tramite un’agenzia di pratiche auto. Se la firma degli eredi sull’atto di accettazione viene autenticata allo Sportello Telematico dell’Automobilista (STA) del PRA, la trascrizione avviene nello stesso momento e il veicolo risulta intestato ai nuovi proprietari.
Se la firma è autenticata altrove, la trascrizione va chiesta entro sessanta giorni dall’autentica. Si può fare anche dopo, ma pagando, oltre all’imposta provinciale di trascrizione, la sanzione per il ritardo e gli interessi legali. E finché il documento di circolazione non è aggiornato, un controllo su strada comporta sanzioni e il ritiro del documento (art. 94 del Codice della strada): chi deve usare l’auto non può rimandare.
Se gli eredi sono più di uno, il veicolo viene intestato a tutti, in comproprietà. Se lo vuole uno solo, nella stessa pratica si trascrive prima la successione a tutti e poi il passaggio a quell’erede; allo stesso modo si può trascrivere la vendita a una persona che non è erede. In entrambi i casi servono i documenti di tutti gli eredi e, se uno firma per gli altri, una procura notarile.
Quali documenti servono al PRA?
La lista che l’ACI indica per la pratica, da preparare prima dell’appuntamento:
- La targa del veicolo.
- Documento d’identità valido e codice fiscale (la tessera sanitaria) di ogni erede; per i cittadini non UE, il permesso di soggiorno.
- La dichiarazione sostitutiva che attesta la qualità di erede.
- Il documento di circolazione: il Documento Unico (DU) oppure, se il veicolo non l’ha ancora, la carta di circolazione.
- Il certificato di proprietà, se il veicolo non ha ancora il Documento Unico.
- L’atto di accettazione dell’eredità, che si può redigere direttamente allo sportello.
- Se c’è un testamento: la copia conforme o l’estratto notarile in bollo.
- Se un erede firma per gli altri, la procura notarile; se un erede ha rinunciato con atto notarile, la copia dell’atto di rinuncia.
Dal 2020 il Documento Unico riunisce la carta di circolazione e il certificato di proprietà, cartaceo o digitale. I veicoli immatricolati prima lo ricevono alla prima pratica che lo prevede, e un passaggio di proprietà è una di quelle; fino ad allora i vecchi documenti restano validi. Per molte famiglie la ricerca comincia proprio da qui: dove teneva il libretto, e dove il certificato di proprietà?
Quanto costa intestare l’auto agli eredi?
L’ACI indica quattro voci per la trascrizione allo sportello PRA:
- Imposta provinciale di trascrizione (IPT): varia secondo il tipo di veicolo e la provincia.
- Emolumenti ACI: 27,00 euro.
- Diritti della Motorizzazione: 10,20 euro.
- Imposta di bollo, sull’atto e sui moduli: importo variabile.
Allo sportello PRA si paga solo con moneta elettronica, carte di credito escluse. Se la pratica la segue un’agenzia, al totale si aggiunge il suo compenso: chiedi il preventivo prima, insieme all’importo dell’IPT per il tuo veicolo e la tua provincia.
Prima di firmare: l’accettazione vale per tutta l’eredità
C’è un punto che allo sportello nessuno è tenuto a spiegarti. L’atto che firmi per intestarti l’auto è un’accettazione dell’eredità, e per il codice civile l’accettazione è espressa quando il chiamato, in un atto pubblico o in una scrittura privata, ha dichiarato di accettarla o ha assunto il titolo di erede (art. 475 c.c.). Lo stesso articolo dice che è nulla l’accettazione parziale: non si può accettare l’auto e lasciare il resto.
Chi firma, quindi, diventa erede di tutto, compresi gli eventuali debiti, e non può più rinunciare. Se il patrimonio è chiaro e in attivo è una formalità. Se ci sono debiti, o anche solo il dubbio, la sequenza giusta è l’opposta: prima si decide con un notaio o un avvocato se accettare, accettare con beneficio d’inventario o rinunciare, poi si va al PRA. I termini di quella decisione sono nella guida di questo blog sui primi 30 giorni dopo un decesso.
Cointestata, finanziata, in leasing: i casi particolari
- Auto cointestata. Agli eredi passa la quota che era del defunto; l’altro intestatario resta proprietario della sua. Anche la quota si trascrive al PRA con l’accettazione dell’eredità.
- Auto con un finanziamento in corso. Il prestito non si chiude con la morte: il debito residuo è un debito dell’eredità, e fra più eredi si divide in proporzione alle quote (art. 752 c.c.). Prima di tutto leggi il contratto: alcuni finanziamenti includono un’assicurazione che copre il debito in caso di decesso.
- Auto in leasing o a noleggio a lungo termine. Il veicolo è della società di leasing o di noleggio, non del defunto. Se un erede può subentrare, riscattarlo o deve restituirlo lo dice il contratto: chiama la società appena puoi, prima che maturino altre rate.
- Nessuno la vuole. Gli eredi possono venderla o consegnarla a un demolitore autorizzato, che la cancella dal PRA. Per i documenti richiesti quando l’intestatario è deceduto, chiedi prima al centro di raccolta o allo sportello PRA.
Chi paga bollo e assicurazione nel frattempo?
Il bollo, cioè la tassa automobilistica, non si ferma con la morte dell’intestatario: l’obbligo passa agli eredi. Gli eredi devono anche gli anni eventualmente non pagati dal defunto, ma senza le sanzioni per il mancato pagamento, che sono personali e non si trasmettono; per pagare senza sanzione si documenta il decesso al punto di riscossione. Se il defunto era esente per disabilità, gli eredi devono comunicarlo alla Regione. Chi non vuole continuare a pagare il bollo deve vendere l’auto o farla demolire.
Per l’assicurazione, avvisa subito la compagnia: un’auto che circola deve essere assicurata, e chi la usa nel frattempo deve sapere se la polizza lo copre. La classe di merito non passa a qualunque erede. Il regolamento IVASS la attribuisce a chi conviveva con il defunto al momento della morte e ha ereditato il veicolo; se uno di questi eredi, o un suo familiare convivente, ha già un altro veicolo assicurato, l’auto ereditata può avere la stessa classe di quello (Regolamento IVASS n. 58/2026, art. 10).
Si può vendere l’auto dell’eredità?
Sì, ma la vende chi ne è diventato proprietario: prima gli eredi accettano e trascrivono, poi vendono. L’ACI prevede che le due cose avvengano nella stessa pratica, la trascrizione della successione e la vendita a un terzo, con i documenti di tutti gli eredi e dell’acquirente. Se gli eredi sono più di uno devono essere d’accordo e firmare tutti, o farsi rappresentare con procura notarile. Vale anche qui la regola di prima: chi firma l’accettazione per poter vendere l’auto è erede di tutto il resto.
Cosa scrivere oggi, per la tua auto
Ogni passaggio di questa guida parte da qualcosa da trovare: il Documento Unico, o il libretto con il certificato di proprietà; le chiavi e le chiavi di scorta; la polizza, con il nome della compagnia; il contratto di finanziamento o di leasing; la ricevuta dell’ultimo bollo. Chi eredita un’auto di solito sa dov’è parcheggiata, non dove sono le sue carte.
Basta scriverlo una volta: dove stanno i documenti dell’auto e della moto, chi ha le chiavi di scorta, con quale compagnia sono assicurate, se c’è un finanziamento e con chi. Non serve un elenco perfetto. Serve un posto che la famiglia conosce.
Domande frequenti
Le auto vanno nella dichiarazione di successione?
No. I veicoli iscritti al PRA non concorrono a formare l’attivo ereditario (art. 12 del d.lgs. 346/1990) e le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate dicono di non indicarli. Passano agli eredi con l’accettazione dell’eredità trascritta al PRA.
Entro quanto tempo va fatto il passaggio di proprietà dell’auto di un defunto?
Se la firma sull’accettazione dell’eredità si autentica allo Sportello Telematico dell’Automobilista, la trascrizione è immediata. Altrimenti va chiesta entro 60 giorni dall’autentica della firma; dopo si può ancora fare, pagando la sanzione per il ritardo e gli interessi.
Quanto costa intestare l’auto di un defunto agli eredi?
Secondo l’ACI: l’imposta provinciale di trascrizione, che varia per provincia e tipo di veicolo, 27 euro di emolumenti ACI, 10,20 euro di diritti della Motorizzazione e l’imposta di bollo. Un’agenzia di pratiche auto aggiunge il suo compenso.
Posso intestarmi solo l’auto senza accettare l’eredità?
No. L’atto che si firma al PRA è un’accettazione dell’eredità, e il codice civile dichiara nulla l’accettazione parziale (art. 475 c.c.): chi lo firma diventa erede di tutto, debiti compresi. Se hai dubbi sui debiti, parlane prima con un notaio.
Chi paga il bollo dell’auto di una persona morta?
Gli eredi, anche per gli anni non pagati dal defunto, ma senza le sanzioni, che non si trasmettono. Per smettere di pagarlo bisogna vendere l’auto o consegnarla a un demolitore autorizzato.
La classe di merito dell’assicurazione passa agli eredi?
Solo agli eredi che convivevano con il defunto al momento della morte e hanno ereditato il veicolo (Regolamento IVASS n. 58/2026). Se uno di loro, o un suo familiare convivente, ha già un altro veicolo assicurato, l’auto ereditata può prenderne la classe.
Questo articolo ha scopo informativo e non costituisce consulenza legale, fiscale o notarile. Le procedure possono variare da caso a caso: per la tua situazione rivolgiti a un notaio, un avvocato o un commercialista.